A cosa serve davvero un Com.It.Es.?
È una domanda legittima. E il modo migliore per rispondere non è spiegare soltanto cosa dovrebbe fare un Comitato degli Italiani all’Estero secondo la legge, ma mostrare cosa può fare concretamente quando è presente sul territorio, ascolta la comunità e mantiene un rapporto costante con le istituzioni.
In questi anni il Com.It.Es. Costa Rica ha lavorato su servizi consolari, assistenza ai pensionati, CIE, piattaforme digitali, rapporti con le istituzioni, San Vito, cultura, lingua italiana, imprese, informazione e tutela dei diritti.
Ma una parte fondamentale di questo lavoro non appare nelle fotografie né negli articoli.
Oltre 500 richieste di assistenza: il lavoro quotidiano che non si vede
Secondo i dati interni del Comitato, nel corso del mandato oltre 500 connazionali si sono rivolti direttamente al Com.It.Es. per ricevere orientamento o assistenza.
Sono stati aiutati connazionali in difficoltà nell’utilizzo di FAST IT, Prenot@Mi e altri servizi digitali; persone che necessitavano di supporto per configurare e utilizzare la Carta d’Identità Elettronica; pensionati alle prese con pratiche INPS, banche o certificazioni di esistenza in vita; cittadini che avevano difficoltà a caricare documenti sui portali ministeriali, comprese procedure relative alla cittadinanza per matrimonio.
Naturalmente, per ragioni di privacy, non possiamo pubblicare i nomi delle persone assistite.
Il Com.It.Es. non sostituisce l’Ambasciata, il Consolato, il Patronato o i professionisti competenti. Ascolta, orienta, segnala e cerca di accompagnare il connazionale verso la soluzione corretta.
Ed è proprio questo lavoro quotidiano, spesso invisibile, una delle ragioni più importanti dell’esistenza dei Com.It.Es.
Approfondimenti:
https://comitescr.org/cosa-ce-di-nuovo-nella-carta-di-didentita-elettronica-italiana/
Quando un problema individuale diventa un problema della comunità
Una persona che non riesce a utilizzare FAST IT può sembrare un caso isolato. Quando però lo stesso problema viene segnalato da numerosi cittadini, diventa una questione collettiva.
Il Com.It.Es. Costa Rica ha raccolto queste difficoltà e le ha portate all’attenzione delle istituzioni competenti, mantenendo nel tempo un’interlocuzione con la Farnesina sui problemi delle piattaforme e dei servizi consolari digitali.
Questo è uno dei compiti fondamentali di una rappresentanza: trasformare tante singole difficoltà in una voce collettiva che possa arrivare alle istituzioni.
Approfondimenti:
https://comitescr.org/reclamo-ufficiale-riguardo-ai-problemi-della-piattaforma-fastit/
CIE: essere tra i primi non basta, bisogna aiutare i cittadini a utilizzarla
Il Costa Rica è stato tra le prime realtà all’estero nelle quali è stata resa disponibile la Carta d’Identità Elettronica.
Il Com.It.Es. ha seguito con grande attenzione questo processo, informando la comunità e offrendo supporto pratico ai connazionali nella configurazione e nell’utilizzo della CIE e dei servizi digitali collegati.
Più di 50 connazionali sono stati supportati direttamente nell’attivazione e nella configurazione della carta.
Perché digitalizzare un servizio è certamente un progresso, ma la tecnologia è realmente utile soltanto quando il cittadino riesce ad utilizzarla.
Approfondimenti:
https://comitescr.org/cosa-ce-di-nuovo-nella-carta-di-didentita-elettronica-italiana/
Passaporti e servizi consolari: informare, segnalare, migliorare
Negli anni il Com.It.Es. ha informato costantemente i connazionali sulle procedure relative al rinnovo del passaporto e sull’importanza di programmare per tempo gli appuntamenti.
Parallelamente sono state portate alle istituzioni le segnalazioni ricevute dalla comunità sui servizi consolari e sulle piattaforme.
Oggi la situazione degli appuntamenti per passaporti e CIE in Costa Rica è notevolmente diversa rispetto alle difficoltà registrate negli anni precedenti. È importante riconoscere il lavoro dell’Ambasciata e, allo stesso tempo, ricordare che segnalare i problemi in maniera costruttiva è una delle funzioni di una rappresentanza della comunità.
Approfondimenti:
https://comitescr.org/perche-prendere-appuntamento-per-il-rinnovo-del-passaporto-con-largo-anticipo/
https://comitescr.org/reclamo-ufficiale-riguardo-ai-problemi-della-piattaforma-fastit/
Accanto ai pensionati italiani in Costa Rica
Una particolare attenzione è stata dedicata ai pensionati.
Il Com.It.Es. ha informato e orientato i connazionali sulle procedure INPS, in particolare sull’accertamento dell’esistenza in vita, mantenendo contatti con Patronati e intervenendo, nei limiti delle proprie competenze, quando venivano segnalate problematiche relative alle procedure o ai rapporti con istituzioni e banche locali.
È un’attività che raramente fa notizia, ma per un pensionato che rischia difficoltà con il pagamento della propria pensione può diventare estremamente importante.
Approfondimento:
Difendere anche i diritti degli italiani residenti all’estero
Essere rappresentanza significa anche portare all’attenzione delle istituzioni questioni che non possono essere risolte direttamente dal Com.It.Es.
È stato questo il caso della problematica relativa ai diritti sanitari degli italiani residenti in Costa Rica e iscritti all’AIRE, sulla quale il Comitato ha chiesto formalmente l’intervento delle autorità competenti.
Non tutte le battaglie possono essere risolte immediatamente. Ma una rappresentanza serve anche a questo: aprire una questione, documentarla e fare in modo che non venga dimenticata.
Approfondimento:
San Vito: una comunità storica che non deve essere dimenticata
San Vito de Coto Brus occupa un posto particolare nella storia dell’emigrazione italiana in Costa Rica.
È stata anche una delle prime comunità a rivolgersi al Com.It.Es. e in questi anni il Comitato ha cercato di mantenere una presenza costante, collaborando con la realtà locale e sostenendo iniziative dedicate alla lingua, alla cultura e alla memoria dell’immigrazione italiana.
Approfondimenti:
https://comitescr.org/visita-ai-pionieri-di-san-vito-de-java/
Il Museo Virtuale dell’Immigrazione Italiana di San Vito
Uno dei progetti più significativi è stato il M.U.V.I.T., Museo Virtuale dell’Immigrazione Italiana a San Vito, nato per conservare e rendere accessibile la memoria dei pionieri e delle famiglie che hanno contribuito alla nascita e allo sviluppo della comunità.
Non significa soltanto ricordare il passato.
Significa permettere ai figli e ai nipoti degli emigrati italiani di conoscere le proprie radici e conservare un patrimonio che, senza un lavoro di raccolta e valorizzazione, rischierebbe lentamente di scomparire.
Approfondimenti:
https://comitescr.org/m-u-v-i-t-san-vito-museo-virtuale-dellimmigrazione-italiana-a-san-vito/
Collaborare con gli altri Com.It.Es. significa condividere problemi e soluzioni
Molte problematiche degli italiani all’estero non riguardano un solo Paese.
Per questo il Com.It.Es. Costa Rica ha partecipato a incontri con gli altri Com.It.Es. del Centro America e ha sviluppato rapporti di collaborazione anche con il Com.It.Es. del Messico.
Confrontarsi significa scoprire che una soluzione trovata in un Paese può essere utile anche a una comunità italiana che vive a migliaia di chilometri di distanza.
Approfondimenti:
https://comitescr.org/il-com-ites-costa-rica-accompagna-il-comites-messico-nella-prima-missione/
Rapporti con le istituzioni italiane e costaricensi
Una comunità organizzata deve avere interlocutori.
Durante il mandato il Com.It.Es. ha mantenuto rapporti con l’Ambasciata d’Italia, la Farnesina e le istituzioni locali, cercando di creare un collegamento tra le necessità della comunità e chi ha concretamente la competenza per intervenire.
Approfondimento:
https://comitescr.org/riunione-fra-rappresentanti-istituzionali-italia-costa-rica/
Informare la comunità: bandi, opportunità, voto e servizi
Un’altra funzione fondamentale è stata quella informativa.
Il Com.It.Es. ha utilizzato il proprio sito e i propri canali per diffondere informazioni su bandi, borse di studio, opportunità, servizi consolari, referendum, procedure elettorali, INPS, CIE e altre comunicazioni di interesse per i cittadini italiani.
Un cittadino informato conosce meglio i propri diritti, le scadenze e gli strumenti a propria disposizione.
Approfondimenti:
https://comitescr.org/notizie/
https://comitescr.org/bando-per-lassegnazione-di-borse-di-studio-offerte-dal-governo-italiano/
https://comitescr.org/assunzione-a-contratto-ambasciata-ditalia-costa-rica/
Orientamento anche nelle pratiche quotidiane
Lo sportello del Com.It.Es. ha cercato di essere un primo punto di orientamento anche per questioni pratiche: traduzioni ufficiali, procure, documentazione e indicazioni su come muoversi tra le diverse procedure italiane e costaricensi.
Non significa sostituirsi ai professionisti. Significa aiutare il cittadino a capire da dove deve iniziare e a chi deve rivolgersi.
Approfondimento:
Una questione ancora aperta: l’omologazione delle patenti
Il Com.It.Es. ha seguito anche la problematica relativa all’omologazione della patente costaricense in Italia, mantenendo contatti con interlocutori istituzionali per cercare una soluzione.
È un esempio importante perché dimostra anche i limiti di un Com.It.Es.: il Comitato non può modificare una legge o stipulare un accordo internazionale, ma può raccogliere il problema, rappresentarlo e continuare a sollecitare chi possiede la competenza per risolverlo.
La questione resta aperta.
Approfondimento:
https://comitescr.org/omologazione-patente-costa-rica-in-italia/
Collaborazione con la Camera di Commercio e il sistema Italia
Il Com.It.Es. ha mantenuto una collaborazione con la Camera di Commercio Italo-Costarricense e con altre realtà del Sistema Italia, partecipando a iniziative rivolte alla comunità e creando collegamenti con istituzioni e imprese.
Tra le iniziative vi è stato anche un accordo di collaborazione con una struttura sanitaria locale.
Approfondimenti:
La Fiera delle Eccellenze e Tradizioni Italiane
Tra le iniziative rivolte alla valorizzazione della presenza italiana è stata organizzata la Fiera delle Eccellenze e Tradizioni Italiane, con la partecipazione di oltre 40 espositori appartenenti a differenti settori.
L’obiettivo era mettere insieme in uno stesso spazio imprese, associazioni, cultura, gastronomia e realtà legate all’Italia, facendo conoscere anche al pubblico costaricense la ricchezza della presenza italiana nel Paese.
Approfondimenti:
https://comitescr.org/fiera-delle-eccellenze-italiane/
Promuovere il Made in Italy
Il Com.It.Es. ha inoltre partecipato ad alcune iniziative di promozione del Made in Italy, pur nel rispetto delle diverse competenze e riconoscendo il ruolo centrale della Camera di Commercio nelle attività economiche e commerciali.
Approfondimento:
Turismo delle radici e legame con l’Italia
Il rapporto con l’Italia non riguarda soltanto i servizi consolari.
Il Com.It.Es. ha seguito anche il progetto del Turismo delle Radici, mantenendo il collegamento con le iniziative promosse dall’Italia per avvicinare gli italodiscendenti ai territori di origine delle proprie famiglie.
Approfondimento:
https://comitescr.org/riunione-turismo-delle-radici/
Il progetto di una Pro Loco italiana all’estero
Il Comitato ha incontrato anche rappresentanti dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia e dell’Associazione “I Borghi più belli d’Italia” per discutere la possibilità di sviluppare in Costa Rica un progetto pilota collegato alla creazione di una Pro Loco italiana all’estero.
Il progetto è ancora in fase di discussione, ma rappresenta un esempio di come un Com.It.Es. possa anche aprire nuove porte e creare collegamenti tra l’Italia e le comunità italiane nel mondo.
Approfondimento:
Raccontare gli italiani e gli italodiscendenti del Costa Rica
È stato creato anche uno spazio dedicato alle interviste per raccontare le storie di connazionali e italodiscendenti che si sono distinti sul territorio.
Perché una comunità non è composta soltanto dalle sue istituzioni: è composta soprattutto dalle persone e dalle loro storie.
Approfondimento:
https://comitescr.org/le-interviste-del-comites/
Portare direttamente alle istituzioni la voce della comunità
Il Com.It.Es. ha inoltre ricevuto una delegazione di parlamentari italiani, occasione nella quale è stato ribadito il ruolo del Comitato come ponte tra la comunità italiana residente in Costa Rica e le istituzioni della Repubblica.
In quella circostanza il Com.It.Es., insieme al Presidente della Camera di Commercio, ha ricevuto anche un riconoscimento dalla Camera dei Deputati.
Approfondimento:
https://comitescr.org/limportanza-del-comites-un-ponte-tra-italia-e-costa-rica/
Allora, a cosa serve un Com.It.Es.?
Dopo quattro anni di attività, forse questa è la domanda più importante.
Che cosa perderebbe una comunità italiana all’estero se non avesse una propria rappresentanza?
Perderebbe un punto di ascolto.
Perderebbe una voce collettiva davanti alle istituzioni.
Perderebbe qualcuno che raccoglie le segnalazioni quando un servizio non funziona.
Perderebbe una rete capace di mettere in comunicazione cittadini, associazioni, Ambasciata, amministrazioni italiane e istituzioni del Paese ospitante.
Ma soprattutto perderebbe quel lavoro quotidiano che difficilmente finisce in una fotografia o in un comunicato stampa: la telefonata di un pensionato, l’email di una persona che non riesce ad accedere a FAST IT, il connazionale che non sa configurare la CIE, chi deve caricare un documento su un portale ministeriale o semplicemente chi non sa a quale ufficio rivolgersi.
È questo il Com.It.Es. che spesso non si vede.
Ed è forse proprio questo il Com.It.Es. più importante.
Un Comitato non può risolvere tutto e non deve promettere ciò che non rientra nelle proprie competenze.
Può però ascoltare, orientare, segnalare, proporre, collegare e rappresentare.
E quando è presente e accessibile, può contribuire a fare in modo che un italiano che vive a migliaia di chilometri dall’Italia non si senta solo davanti a un problema con il proprio Paese.
Ecco perché i Com.It.Es. servono.
Non perché debbano sostituire le istituzioni, ma perché sono la rappresentanza eletta della comunità italiana residente all’estero e possono portare dentro le istituzioni la voce, i problemi e le esigenze di quella comunità.
Il presidente del Com.It.Es
Giuseppe Cacace










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